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22 maggio 2007 Oggi la rete offre giochi e simulazioni di vita virtuali, incontri per single online, community che producono video e immagini, meccanismo di campionatura della voce all'interno del voip, e ciascuno di essi è stato creato appositamente per impossessarsi dei dati e delle informazioni del sistema, per essere poi utilizzati nella intelligence artificiale. I software che quotidianamente utilizziamo, i videogiochi che rendono virtuale il nostro movimento proiettandolo nello schermo, hanno come scopo quello di creare dei robot, delle strutture in grado di produrre dei pensieri chiamati statici, proprio come giù avviene nel sistema industriale, in cui macchine creano macchine. Tali sistemi sono programmati in maniera statica, in realtà vi è dietro l'intelligenza artificiale che è quella dinamica che lavora e pensa. Un sistema statico per eccellenza è quello del sistema bancario, perché è ha una intelligence statica programmata: i computer che lavorano nelle banche non sono altro che dei client, delle postazioni che devono solo ripetere ciò che dice un software, e in quel programma risiede la scienza del sistema. Il denato viene tracciato e distribuito, ogni singolo assegno emesso viene registrato, così come automaticamente vengono raccolti ogni tipo di dato che è associato ad una determinata transazione. Il pericolo più grande si nasconde proprio in questi computer pensanti, che con il tempo si stanno sostituendo all'uomo. La intelligenza artificiale fa di noi degli zombi, perchè le nostre capacità di calcolo diventano sempre più lente, atrofizzate, pigre. Una cosa che può farvi riflettere è il fatto che l persone dell'est conoscono molte lingue, la loro memoria è stata infatti meno bersagliata dallo stress tecnologico a cui noi siamo stati sottoposti: il malessere mentale di cui oggi soffriamo ci rende sempre più stanchi, sempre più dipendente dalle strutture che devono controllarci. Questo ci ha portato man mano a costruire una società imperniata sui controllori, sui giudici, che devono vigilare su ogni singolo processo della nostra vista. Gli ultimi sviluppi dei progetti di legge a protezione della proprietà intellettuale in generale vanno proprio ad agire in tal senso, creando un meccanismo burocratico più protettivo e allo stesso tempo uguale per ogni Stato Europeo al fine di far valere quella proprietà intellettuale in ogni Stato. Le modifiche introdotte nel 2000 puntano ad alleggerire i meccanismi della procedura unica individuata dalla convenzione, introducendo poi ufficialmente nel sistema di rilascio dei brevetti europei alcune semplificazioni derivanti dalla prassi - come la ricerca di anteriorità, cioè la verifica dell'esistenza di brevetti identici o simili - e nuove regole per accelerare le procedure di opposizione al rilascio di un brevetto. Vengono inoltre introdotti una nuova serie di reati informatici, di cybercriminalità al fine di colpire la manomissione delle informazioni altrui protette da diritti, ma non certo la manipolazione dei dati da parte di coloro che li hanno rubati per appropriarsene. Saranno istituiti crimini come l' accesso illegale, intenzionale e senza diritto, ad un sistema informatico, le intercettazioni di dati, l'attentato all'integrità dei dati, (danneggiamento, cancellazione, deterioramento, alterazione e soppressione dei dati informatici, l'attentato all'integrità dei sistemi, e infine l' abuso intenzionale di dispositivi. ( Si veda Relazione al Dll del 10 Maggio che recepisce la Convenzione di Budapest del 2001 )
Perché allora i nostri giudici, quando hanno condannato le Banche per anatocismo non hanno condannato anche chi ha elaborato il programma che gestiva il circuito finanziario. Allo stesso modo, quando una società viene colpita dalla pirateria in modo che il suo prodotto debba diffondersi per spingere le persone a non farne più a meno, i magistrati dovrebbero indagare su coloro che truccano le carte per avere un utile economico, ai danni di coloro che hanno falsamente creduto nel guadagno immediato. Per cui i nostri magistrati invece di divenire paladini di cause perse e di giustizie ingiuste, devono necessariamente chiedere ad alta voce, che vengano portate avanti le indagini sulla società di programmi che gestisce le nostre reti.
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