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S-PAIN
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27 gennaio 2008
Il giorno 19 gennaio scorso è stato eletto il nuovo padre generale dei Gesuiti: si tratta dello spagnolo Adolfo Nicolas.
La scelta dei 217 grandi elettori della Compagnia di Gesù, che hanno designato il ventesimo e nono successore di Ignazio di Loyola, è caduta su un gesuita iberico attualmente attivo in Giappone. Adolfo Nicolas, di 71 anni, subentra al generale della Compagnia, il tedesco, Peter-Hans Kolvenbach.
Mi paiono significativi un paio di aspetti concernenti l'elezione del papa nero. In primo luogo, ho notato delle coincidenze numeriche: il conclave si è svolto il giorno 19 gennaio, ossia 191. Anagrammato questo numero, dà la cifra 911 che, oltre ad evocare i noti e funesti fatti del 2001, corrisponde al numero ufficiale di residenti nel Vaticano. 29, inoltre - Nicolas è il ventesimo e nono successore del "santo" spagnolo che propugnò ed attuò con solerzia le idee oscurantiste e persecutorie della Controriforma - dà, sommando le due cifre, 11. Sappiamo che tale numero, definito la dozzina del diavolo, è una sigla con cui gli Oscurati firmano molti loro piani. Sono forse solo combinazioni che non hanno alcun valore, sebbene sia singolare che certe cifre ricorrano così spesso.
Più importante è, invece, la connessione spagnola: re Juan Carlos di Spagna, oltre ad essere il monarca di una dinastia francese, discendente da una schiatta usurpatrice e degenere, si fregia del titolo di re di Gerusalemme. E' un fatto che lo scacchiere economico e geo-politico e soprattutto simbolico si concentra oggi sul Medio Oriente e, in particolar modo, sulla Palestina.
La Terra Santa è la regione dove, secondo l'Apocalissi di "Giovanni"-Cerinto, si combatterà l'Harmageddon, la battaglia finale, variamente intesa ed immaginata, tra i re della terra, istigati da Satana, e Dio.
"Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall'Oriente. E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna). E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmageddon". (Ap. 16, 12-16).
Come scrivevo in Portali: "Gerusalemme, la città santa per eccellenza dove le tre principali religioni monoteiste medio-orientali si incontrano e si scontrano, dove il Muro del pianto, ultimo vestigio del Tempio ricostruito per volontà di Erode il Grande, non è così distante dalla Moschea di al-Aqsa e dalla Basilica della Natività, è il fulcro di interessi contrapposti. La chiesa di Roma allunga i suoi artigli sulla città. Quivi dovrebbe essere innalzata, stando al progetto di fanatici cattolici, una gigantesca croce, alta 6o metri a dominare e quasi a schiacciare la gloriosa città. I deliranti sogni dei potenti sono sempre kitch. Non sono soltanto gli interessi economici a determinare le nefande scelte delle élites: spesso ragioni occulte, oscure, si nascondono dietro le motivazioni ufficiali e dietro gli scopi supposti".
Quantunque gli occhi di quasi tutti siano puntati verso gli Stati Uniti d'America, ritenuti, a torto, l'unica vera superpotenza mondiale, anche se in una fase di declino economico, sociale e monetario, sarebbe forse più saggio scrutare per intuire possibili sviluppi della situazione mondiale, i movimenti di chi agisce dietro le quinte a Madrid ed a... Roma.
Addendum: l'articolo La piramide del potere globale sembra suffragare l'ipotesi ventilata almeno due anni fa, secondo la quale i centri del potere planetario sono tre: Washington, Londra con la City, Roma con il Vaticano.
by Zret

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