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RICORDI DI PRESUNTI RAPIMENTI

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Hai ricordi di essere stato rapito dagli alieni e portato via in un"astronave"? 

23 novembre 2006

Forse ciò con cui abbiamo a che fare, in questo caso, sono false memorie, e non il fatto che la gente sia veramente rapita e portata a bordo di astronavi. Dice il Prof. Chris French, che ha condotto una ricerca su 19 autoproclamati addotti dagli alieni. Molti degli addotti raccontano di essere stati rapiti dai loro letti o automobili da creature aliene alte circa quattro piedi, con braccia e gambe sottili e teste enormi, ha detto French. 

Alcuni uomini affermano di essere stati sottoposti a? dolorosi esami medici, durante i quali è stato loro estratto dello sperma. Molte delle esperienze aliene potrebbero essere spiegate con la paralisi del sonno, una condizione in cui una persona è sveglia e consapevole di ciò che le sta attorno, ma non riesce a muoversi. La paralisi del sonno provoca spesso allucinazioni e il 40% delle persone fa esperienza di questo almeno una volta nella vita, ha affermato French. 

Entra in gioco anche una fervida immaginazione. Molti degli addotti dagli alieni erano già predisposti a fantasticare e hanno anche affermato di aver visto fantasmi e avere capacità psichiche o di guarigione. Hanno una vita fantastica molto ricca, ha detto French, che ha presentato le sue scoperte ad un seminario pubblico allo Science Museum mercoledì. Al punto che spesso confondono ciò che sta accadendo nelle loro menti con ciò che sta accadendo nel mondo reale... 

In parole povere, possiamo stare tranquilli, ci stanno dicendo questi signori (laureati, professori, per carità): se qualcuno di noi ha la sensazione di venire rapito, esaminato o quant'altro, da alieni grigi, con la testa grande, soffre di paralisi notturne, o ha una fervida fantasia e ha difficoltà a discernere la realtà oggettiva, da quella soggettiva. Lo sa bene Chris French, che ha studiato diciotto casi e non ha trovato alcuna prova di intervento alieno. Ma perchè proprio dei grigi con la testa grossa, è lecito chiedersi. Perchè, ci risponde Malmstrom, è il prototipo femminile che abbiamo "innestato" nel cervello, quello della nostra mamma, come potrebbe venire percepita dalla vista imperfetta di un bimbo. 

E allora perchè io, e come io intendo una persona "qualsiasi", che vuole saperne di più sul fenomeno UFO e sulle abduction, e non un'addotta, dunque non una persona coinvolta in prima persona, non mi sento per niente rassicurata? Perchè non riesco a scacciare la sensazione che questi studi non spieghino un bel niente, non prendano in esame l'immensa varietà della casistica, che non riporta solo i "grigi", ma molte altre "entità", e che comprende ricordi coscienti, dunque non ottenuti con l'ipnosi, e ricordi di persone che non stavano dormendo, anzi, quando sembra essersi verificata l'abduction? 

E poi c'è quella fastidiosa sensazione che gli addotti vengano considerati delle cavie, che di quel che succede loro, a livello fisico e a livello mentale, emotivo, interiore in senso lato, a certa ricerca non importi gran che: gli addotti sono dei soggetti, e quello che vivono, glielo devono dire gli studiosi, perchè loro, i soggetti, hanno le idee confuse, o hanno troppa fantasia. Questa è la scienza? No. Questo è il riduzionismo, o come viene spesso chiamato: il debunking. Eppure una seria ricerca scientifica aiuterebbe la ricerca sulle abduction. 

Lo scrivo di nuovo, prima che qualcuno possa pensare che sto attaccando la scienza e auspicando una "ricerca ufologica selvaggia": una seria ricerca scientifica aiuterebbe la ricerca sulle abduction. Questa presentata dal Prof. French e dal Dr Malmstrom è una seria ricerca scientifica? Secondo i parametri standard:no. Nè French nè Malmstrom hanno pubblicato un articolo scientifico sulle loro ricerche. Forse lo fara' French, il quale non ha ancora divulgato i dati del suo studio per non compromettere (giustamente) eventuali pubblicazioni. Nel frattempo fa conferenze. E Malmstrom? Ti rassicura, sullo Skeptic Magazine (facente capo ad una organizzazione inglese che "controlla" le affermazioni sul paranormale) dicendo che, ha cercato di riprodurre la visualizzazione infantile, ed ha riconosciuto nel volto di un grigio, un possibile volto femminile distorto, quindi, se vedi un grigio, puoi stare tranquillo perchè vedi tua madre! 

E se non vedo il grigio? Se vedo un rettiloide? Ho troppa fantasia, porca miseria! E se mi succede mentre sto guidando la macchina? O mentre sono in compagnia? E se succede a più persone contemporaneamente? E se ci sono dei testimoni? E se vedo dei militari ? E se mi ritrovo delle cicatrici sul corpo? E se... 

La casistica abduction è vastissima, per quanto presenti delle caratteristiche comuni, gli elementi sono moltissimi da prendere in considerazione seriamente. Molti ricercatori hanno dedicato anni della loro vita a questo studio, giungendo ad interpretazioni diverse, ma anche tra coloro che hanno sostenuto, e sostengono, un'intrusione aliena, si possono contare dei titoli accademici. Eppure quando John Mack avanzò l'idea che si trattasse di alieni, venne processato e rischiò di essere radiato dall'albo. 

Mack, uomo di cultura e intelligenza meravigliose, si trovò più propenso verso una interpretazione meno "negativa" del fenomeno, e non approfondì uno degli aspetti delle abduction: la possibile (sottolineo possibile) presenza, o connivenza, di poteri militari umani. Se questo fosse vero, il tema abduction sarebbe decisamente il più scabroso, ed il più difficilmente ammissibile: se i ricordi degli addotti sono veri, se davvero queste persone vengono prelevate da entità aliene e usate per esperimenti, ecc., questo non potrebbe mai essere riconosciuto. Nessun governo potrebbe mai ammettere che possa accadere una cosa del genere. E allora ben vengano le spiegazioni sulla paralisi del sonno. 

Nel febbraio 2005, la ABC mandò in onda uno speciale, a lungo atteso, sugli UFO, la cui seconda parte venne dedicata alle abduction. Il programma, intitolato: UFOs - Seeing is Believing, era decantato, prima della sua messa in onda, come il documentario che finalmente avrebbe reso giustizia all?informazione sugli UFO, e avrebbe coinvolto moltissimi ricercatori, tra cui Stephen Greer, Budd Hopkins, David Jacobs, Stanton Friedman, e molti altri. La trasmissione coinvolse effettivamente moltissimi ricercatori, salvo poi tagliare o addirittura omettere il materiale e le testimonianze fondamentali, da loro fornite. 

Per quanto riguarda le abduction, a quanto pare, fu una vera carneficina: ce lo racconta anche Hopkins, uno dei "grandi vecchi", in questo articolo: Link

Per quella trasmissione era prevista la messa in onda dell?ultima intervista a John Mack, prima di morire. Se si voleva il parere di un "accademico", chi meglio di lui ? Un professore di psichiatria della Harvard University, che avrebbe spiegato perchè secondo lui e i suoi studi, il fenomeno non è riconducibile alla paralisi notturna, o ad un'eccessiva fantasia, e con la calma e la serenità che contraddistingue i suoi lavori, avrebbe dichiarato che, sì, si trattava di un intervento esterno, ovvero, di un intervento alieno. Alla fine, si scelse di non farla vedere, quell'intervista, e ci si concentrò maggiormente sull'ipotesi della "paralisi del sonno". Ma perchè? Se non era attendibile il parere di un professore di Harvard, come può esserlo di più quello di un Chris French o un Frederick Malmstrom? 

Il fatto è che, anche a parità di titoli accademici, la bilancia pesa sempre a favore dei debunker , inteso come riduzionisti. 

Ci si può trovare d'accordo con le conclusioni di Mack sulle abduction, e ci si può anche non trovare d'accordo. Ed è anche assolutamente lecito dubitare del rivolto "positivo" di tale fenomeno. 

Ciò nonostante, voglio indicare la risposta che l'Istituto John Mack ha dato, relativamente alla ricerca di Chris French (risposta mai citata): Link

E' chiaramente una risposta articolata, non polemica, e propositiva, la cui esistenza credo meriti di essere conosciuta. 

Resto convinta che una scienza aperta, che prenda in esame tutte le varianti del fenomeno, e non solo quelle che fanno comodo, e sia disposta ad ammettere la vita extraterrestre, potrebbe essere di grande aiuto allo studio delle abduction. Ma il fenomeno, con buona pace di Malmstrom e di chi come lui, crede di poterlo spiegare in modo così riduttivo, continua, e se quello che gli addotti ricordano, fosse vero, come ho scritto prima, i nostri governi non lo ammetterebbero mai. Ne consegue che sperare in un trattamento "corretto" del fenomeno da parte dei media e dell'establishment scientifico/accademico, diventa un'utopia. 

Lavinia Pallotta