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PEDINA
DEL SISTEMA
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Nel ginepraio
27 marzo 2008
In un recente articolo su David
Icke, un opinionista, il cui articolo è stato rimosso da un noto sito dopo solo due giorni (!), ritiene che il giornalista britannico, il quale ha contribuito alla divulgazione di verità scottanti nei più diversi ambiti, sia in realtà una pedina del sistema. L'articolista, infatti, nota che le informazioni, fornite ad Icke dai servizi, sono poi vanificate e quasi annullate dalle parti dei voluminosi saggi in cui sono descritte inverosimili metamorfosi di uomini politici in orridi serpenti, da tutti i resoconti su Rettiliani, improbabili(?) linee genealogiche risalenti all'antica Sumeria, esseri interdimensionali spesso dipinti in modo fumettistico. Sospetta è anche l'esortazione di Icke, un incitamento generico e puerile, all'amore universale, sulla scia delle più dolciastre correnti New Age.
Senza dubbio, nella mole impressionante di dati e documenti squadernati ai lettori dal ricercatore di Albione, non mancano le approssimazioni, gli errori, le generalizzazioni, soprattutto nel quadro della storia antica e medievale, ma è noto che verità e distorsioni sono intrecciate sovente in modo inestricabile nei saggi di autori non allineati. Sinceramente, anche chi scrive nutre qualche perplessità nei confronti di Icke, poiché, a differenza di altri investigatori, sebbene egli citi Roma, tende a lasciare sullo sfondo il ruolo del Vaticano nella cospirazione mondiale, puntando maggiormente sulla solita Massoneria.
Ora, come è stato appurato da vari ricercatori il vertice della piramide globale coincide, invece, proprio con la Kaput mundi. Di questa acquisizione si trova in Icke solo qualche fuggevole e contraddittorio cenno. Non so, invece, se gli excursus su Rettiliani, false invasioni aliene, esseri proteiformi... siano poi così fantasiosi e deliranti come, invece, ritengono i lettori "razionali". Considero più dubbie semmai altre posizioni di Icke, come, ad esempio, la sua inclinazione verso l'ipotesi monopolare, il quasi totale silenzio sulle chemtrails, e, come notavo, il ridimensionamento del ruolo cruciale e decisivo della Chiesa di Roma. E' anche possibile, come pensano molti, che tutte le digressioni succitate siano una specie di assicurazione sulla vita: introducendo storie incredibili e farneticanti (almeno all'apparenza), l'ex giornalista della BBC può divulgare verità scomode, ma con l'alibi della paranoia. Così egli non subirà eccessive pressioni dalle élites e, al tempo stesso, inoculerà il virus del dubbio nei lettori più intelligenti.
E' evidente che la cosiddetta informazione libera è un ginepraio ed il discorso su Icke potrebbe essere esteso a molti siti in cui si pubblica un po' di tutto, tranne articoli sulle scie chimiche e su Babilonia la Grande. Insomma, si denuncino pure i misfatti dei Massoni, ma non si sfiorino i porporati; ci si opponga, anche per finta, all'energia nucleare (come Bario Tozzi) ed agli inceneritori, ma non si ardisca neppure accennare alle scie velenose ed a H.A.A.R.P.
Scie velenose e H.A.A.R.P. sono di frequente la pietra di paragone, il discrimine: chi censura o volutamente ignora tali temi è, per lo meno, un personaggio ambiguo. Infatti la divulgazione di questo genocidio occulto è suscettibile di distruggere ipso facto la fiducia nelle istituzioni, ora artefici ora succubi dell'infame operazione: militari, meteorologi, forze dell'ordine, magistrati, governi, sindacati, vertici di chiese etc.(1) Questo il sistema non può permettersi: che vacilli, diminuisca o scompaia l'ingenua ed istintiva fiducia che quasi tutti i cittadini accordano, in misura maggiore o minore, alle istituzioni. Di tal genere dovrebbe, invece, essere l'obiettivo primario dell'informazione davvero indipendente. Occorre prima distruggere il poderoso, gigantesco edificio della menzogna, se si mira a ricavare del terreno su cui spargere i semi di qualche piccola verità. Temo che comunque sia ormai troppo tardi.
(1) E’ naturale che si escludono le eccezioni.
By Zret

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