Uno scenario particolare che viene spesso riportato dagli addotti prefigura la compartecipazione di militari terrestri in alcune delle procedure che caratterizzano il rapimento se non addirittura in tutte le sue fasi. Altre attività più o meno definibili "di sorveglianza e intimidazione" sono messe in atto da militari sugli addotti con differenti modalità:
Essere catturati e portati in basi sotterranee. Sorveglianza della propria abitazione.
Molestie da parte di elicotteri non identificabili. Molestie per via telefonica.
Intrusioni negli appartamenti. Rimozioni di impianti alieni. Rapimento da parte di alieni con personale militare presente.
Esecuzione di procedure mediche. Rimozione di feti ritenuti alieni. Somministrazione di farmaci e droghe.
Provocare paura e intimidazione. Test per sondare capacità extrasensoriali.
interrogatori del tipo:
tu non vuoi parlare - che cosa sai? Che cosa hai visto? Che cosa gli alieni ti hanno detto?
Che cosa gli alieni ti hanno mostrato? Parlaci della loro tecnologia - come ti fanno sentire?
Raccontaci del sistema di guida (!) -
Seguire l'automobile del rapito e introdursi in casa e far vedere fotografie.
Un esempio paradigmatico di cosa può essere riferito da un addotto in simili circostanze viene presentata da Helmut Lammer in un suo articolo su MUFON Journal di cui riporto alcuni passi:
"Nel Novembre del 1993 fui rapito, drogato e portato via da due uomini mascherati in una struttura sotterranea. In questa esperienza volai su un velivolo di forma triangolare e una volta portato a terra rimasi da solo in un ampio hangar vuoto. Per ricordare questo episodio ho eseguito parecchie sedute di ipnosi. Quando quello che sembrava essere il pilota del veicolo triangolare su cui avevo appena volato scoprì che ero stato lasciato solo nell' hangar si diresse allora verso di me e mi disse: "tu non dovresti trovarti qui"..."che cosa stai ancora facendo in questo posto?"... Poi mi gridò: "perché sei ancora qui!!!!" Questo pilota mi scortò fuori dall' hangar in un tunnel sotterraneo; nel tunnel sembrava esserci una strada. Il pilota borbottò adirato per tutto il tempo mentre cercava qualcuno che potesse spiegargli perché fossi stato lasciato solo dopo che mi avevano preso. Sembrava come se qualcuno avesse avuto il compito di attendere il mio arrivo e invece non c'era nessuno. Nel tunnel incontrammo tre poliziotti militari due vestiti con pastrani bianchi e un signore più anziano in uniforme verde..... Fui scortato fuori dal tunnel dalle tre guardie in una stanza in cui c'era un tavolo da riunione e delle sedie. Una delle guardie prese una delle sedie, la fece scivolare stridendo sul pavimento di linoleum della stanza e mi fece segno con forza di sedermi..... Mentre ero seduto sulla sedia con le tre guardie intorno a me come "sugli attenti" un uomo dai capelli rossi in uniforme kaki entrò nella stanza. Congedò le guardie che si riferivano a lui come "Capitano" e rimasero nella stanza solo lui e il più giovane dei due soldati in cappotto bianco. Poi mi diede un colpo sul braccio. Mi diede da bere anche un amarissimo liquido biancastro. Ero terrorizzato perché questo Capitano dai capelli rossi incominciò ad accusarmi di aver fatto qualcosa di sbagliato. Lui puntò il suo dito contro di me e mi parlò in maniera molto severa. Cominciò a guardare nei miei occhi come per scorgere i primi segni dell'effetto della droga che mi aveva dato..... Io potevo sentire che la droga cominciava a fare effetto..... Avevo molta difficoltà a capire quello che mi stava chiedendo.... ero molto confuso e non capivo di che cosa mi stesse accusando. Non capivo che cosa avevo fatto di male. Gli dissi che non avevo fatto nulla. Cominciai a dirgli che non sapevo che cosa volesse da me. Lui mi accusava di non cooperare e mi terrorizzava. A questo punto egli fece un cenno alla guardia che aprì la porta e fece entrare gli altri due che mi sollevarono di peso tenendomi per le braccia e mi portarono in una piccola stanza buia. In questa piccola stanza c'era un gruppo di guardie, ragazzi robusti, che mi fecero provare una orribile e terrificante esperienza. Mi fecero pensare che stavo per morire di lì a poco. Io veramente pensai che stavano per uccidermi. Cominciai a tirare calci e spinte per allontanarli da me. Alla fine mi riportarono dal Capitano che mi chiese informazioni sulla tecnologia degli alieni (E' veramente strano: questi militari sono in grado di rapire un uomo adulto, esattamente come sembrano fare gli alieni, e poi devono interrogarlo per sapere che tecnologia usano gli extraterrestri! n.d.t) Nel mio interrogatorio mi sembrò che loro fossero molto interessati a informazioni sulla tecnologia degli UFO (Ma Helmut non era stato rapito da una specie di UFO triangolare? n.d.t) come pure alle motivazioni degli alieni. Mi fu domandato: Che cosa ti hanno chiesto? Raccontami della loro tecnologia. Dimmi del loro sistema di guida (!) Cosa sai su di lui? Dimmi che cosa loro ti hanno detto di fare! Dimmi, dimmi, dimmi.... Lui la finì dicendo: Lo sai che tu non sei loro.... tu sei nostro!"
Il racconto di Helmut Lammer, solo un esempio di quello che viene riferito da molti altri, sembrerebbe indicare che gli addotti sono rapiti bivalenti nel senso che vengono sfruttati due volte, dagli alieni e dai militari terrestri, non importa di che nazionalità essi siano. Bisogna anche dire che questa attività abusiva di forze militari viene da molti addotti giustamente considerata ancora più malevola e terrificante degli stessi alieni. Esistono diverse teorie che cercano di spiegare il significato di tali attività illegali da parte di alcune forze armate dando per scontato che sia reale il coinvolgimento di militari nell'affare "abduction." Io personalmente nutro forti dubbi sul fatto che questa rappresenti tutta la realtà dei fatti. I motivi di una tale clamorosa mistificazione potrebbero essere infatti numerosi. Provando a fare delle supposizioni logiche cercherò di suggerire alcuni dei motivi che potrebbero essere alla base dei cosiddetti "rapimenti militari" o milabs.
Uno per esempio potrebbe essere quello di far credere che il fenomeno abduction sia in qualche modo “controllato” anche da uomini e non solo da “altri” o, addirittura, che non sia affatto attribuibile ad entità aliene ostili ma ai soli apparati terrestri (Governo, Servizi segreti, Forze armate). Questo permetterebbe ai debunkers infiltrati nelle organizzazioni ufologiche di sostenere il mito degli "angeli salvatori" e scaricare tutte le schifezze che si ritiene che gli alieni compiano sugli umani su......... gli umani stessi! Bisogna sempre tenere ben presente che come sostiene David Jacobs tutta la strategia aliena tende a tenere coperti nel miglior modo possibile sia la loro presenza, che le loro azioni e i loro scopi. Il segreto è la condizione necessaria per l’attuazione indisturbata del loro piano qualunque esso sia.
Alla luce di quanto detto: è plausibile che le entità aliene che compirebbero le abduction coinvolgano nelle loro procedure segrete esseri “semplicemente” umani e non totalmente da loro controllati? Molto improbabile. Si servirebbero di semplici uomini, sia pure militari, come loro collaboratori mettendo perciò a rischio la segretezza? Non é molto credibile.
Ma se non sono soldati delle forze armate, allora chi sono?
L'ipotesi che mi sembra più convincente e logica per dare una spiegazione alle "military abductions" è quella sostenuta da David
Jacobs:
"....Molti addotti sostengono che militari americani sono stati visti sia lavorare insieme con gli alieni in una procedura di rapimento sia operare per conto proprio rapimenti in cui eseguono le medesime cose che fanno gli alieni. Le persone che affermano ciò sono leali e sincere....Loro hanno il solo desiderio di scoprire la verità su quello che gli sta accadendo. Non importa chi sia l'autore del rapimento, loro sono le vittime..... Sulla base della testimonianza degli addotti alcuni ricercatori hanno suggerito che il Governo ha stipulato un Patto o un accordo con gli alieni e sta permettendo loro di rapire la gente, persino aiutandoli, per ottenere utili conoscenze di tecnologia aliena. Non mi stanco mai di sottolineare che non esiste alcuna prova che questo sia vero. Gli alieni possono fare qualsiasi cosa vogliano. Essi non hanno bisogno di alcun accordo con gli Stati Uniti. Essi stanno facendo tutto quello che vogliono con assoluta impunità da forse oltre 100 anni. La loro superiorità tecnologica su di noi è suprema. Loro non traggono alcun vantaggio dal mostrare sé stessi, rivelare i loro piani, confidarsi col Governo e poi correre il rischio che il Governo stesso trovi un mezzo per fermarli grazie alla sua accresciuta conoscenza degli alieni e delle loro capacità..... Inoltre sembra improbabile che il Governo possa individuare a caso singoli addotti per il proprio programma di rapimenti. In primo luogo gli agenti governativi dovrebbero identificare chi sono gli addotti dagli alieni. Questo è virtualmente impossibile in quanto la stragrande maggioranza degli addotti non sa essa stessa che ha avuto simili esperienze. Esistono alcuni addotti molto pubblicizzati a cui il Governo potrebbe mirare ma la maggior parte dei rapimenti in stile militare hanno luogo con addotti anonimi. E' comunque lontanamente possibile che il governo stia rapendo invece a caso individui non-alieno-addotti per ragioni che ci sono sconosciute. Ma molti rapiti in stile militare sono anche vittime di rapimenti alieni. Per cui il Governo dovrebbe lavorare con selezionati "veri" addotti in combutta con gli extraterrestri..... Io ho indagato su parecchi di questi casi "militari." In ognuno di essi gli adduttori si rivelavano in fondo essere "ibridi" adulti che vestivano uniformi e che esibivano comportamenti che potrebbero essere facilmente scambiati per attività di militari americani. Questi ibridi "interrogano" gli addotti come se ci fossero delle "informazioni" che loro vogliono ottenere. Qualche volta agiscono con modi terrorizzanti e anche violenti. Loro "interpretano" bene la parte: giovani, capelli corti, atletici. Qualche volta appaiono viaggiare su elicotteri o anche in automezzi di stile militare. Rapiscono la gente portandola in edifici abbandonati, uffici e anche istallazioni militari abbandonate. Possono anche rapire soldati in uniforme per far loro eseguire i propri ordini. Quindi le persone sono rapite da ibridi adulti che vestono uniformi di stile militare ma non c'é alcuna evidenza che si tratti di membri delle forze armate americane, sebbene sia comprensibile come possa essere fatta una certa confusione."
(da ICAR: International Centre for Abduction Reserch; Abductee Memory Problems - Military
Abductions. www.ufoabduction.com
In sostanza quindi secondo il prof. Jacobs la scena che ci è stata descritta da Helmut Lammer e da lui rivissuta in regressione ipnotica è una "sceneggiata" i cui attori protagonisti, a parte il malcapitato Helmut, non sarebbero esseri umani ma ibridi umano-alieni mascherati da militari terrestri. Gli scopi che gli alieni intenderebbero conseguire con questa messinscena possono essere ipotizzati e sono perfettamente logici nell'ambito del loro programma o "agenda." Se a qualcuno può sembrare incredibile che tale macabro inganno possa funzionare riporto alcuni passi tratti dal libro dello stesso Jacobs "The Threat" che mi sembrano molto significativi:
"Una volta che gli ibridi sono cresciuti le loro responsabilità aumentano e, in accordo con i racconti degli addotti, sono più coinvolti nella routine delle abduction. Sebbene ancora in una condizione di assistenti subordinati alcuni ibridi adulti eseguono la completa gamma delle procedure fisiche, mentali e riproduttive proprie dei rapimenti. Essi lavorano affianco dei Grigi e diventano collaboratori impegnati nel raggiungimento di un comune obiettivo. Negli ultimi anni gli addotti riferiscono episodi in cui gli ibridi eseguono abduction complete senza che sia evidente la presenza di alcun Grigio."
(da "The Threat" di David Jacobs; Ed: Simon & Schuster: pag. 166)
"Attività indipendente degli Ibridi: l'attività indipendente da parte degli ibridi è una logica conseguenza del fenomeno abduction e del programma di ibridazione e ha profonde implicazioni per il futuro dell' interazione umano-aliena. Essa coinvolge ibridi che possono per brevi periodi di tempo "passare" non riconosciuti nella società umana, agendo indipendentemente e liberi dalla presenza e dal controllo dei Grigi."
"Gli ibridi di ultima generazione si sforzano di "farsi passare" per umani ma ciò è possibile solo entro certi limiti. A bordo degli UFO una delle ragioni per cui i maschi ibridi sono facili da riconoscere è che essi vestono indumenti beige o bianchi. Tuttavia in pubblico si vestono come gli umani e mescolati alla popolazione normale e passano non notati. Di solito vestono comuni abiti casual ma sono stati riportati abiti più formali. Gli ibridi di ultima generazione possono anche indossare abiti in stile militare come tute che ricordano quelle da volo dei piloti. Siccome essi appaiono così simili agli umani è facile scambiarli erroneamente per personale militare americano e per questo molti addotti collegano i militari alle loro abduction. Gli ibridi qualche volta rapiscono le persone e le portano in basi militari abbandonate e anche in zone dismesse di basi ancora attive."
(da "The Threat" di David Jacobs; Ed: Simon & Schuster: pag. 186)
Qualunque sia la possibile spiegazione é innegabile che l' impatto di tali abduction "militari" sugli addotti potrebbe essere ancora più devastante di quello prodotto dalle tipiche abduction di natura schiettamente aliena. I motivi di ciò sono facilmente comprensibili: il rapito è terrorizzato dalle sue esperienze ma ha imparato a tacere. Raramente i rapiti hanno il coraggio di esporsi pubblicamente e di denunciare quello che accade loro. I casi come quello della dottoressa Karla Turner, di Colleen Johnston o di Barbara Bartholic rappresentano l'eccezione e non la regola. Le minacce, gli abusi, le sevizie a cui gli addotti consapevoli riferiscono di essere sottoposti da parte dei "militari" li convincono ancora di più che non c' é niente da fare. Che nessuno li può aiutare. Che quelli che dovrebbero e potrebbero proteggerli sono peggiori dei loro persecutori. Chi potrà soccorrermi se gli stessi soldati del mio Paese mi umiliano e mi maltrattano in questo modo? Guarda caso sembra che più il rapito si ribella e "non collabora," più prova a difendersi dai suoi aggressori, più cerca aiuto e sostegno in gruppi di persone decise a resistere e più aumentano le abduction militari (Karla Turner; Mike Menkin) Il messaggio sembra arrivare alle orecchie dei rapiti forte e chiaro: non é ammessa la ribellione. Paura e sottomissione: questo è quello che gli Alieni desiderano. E quando le minacce da velate e per interposta persona non sono sufficienti allora diventano chiare e dirette:
"Quando cominciai a collaborare per la prima volta con Jacques Vallee (Un noto ricercatore UFO n.d.t) ebbi un avvertimento. Tre giorni prima che partissi per l' Arkansas stavo lavorando nella mia cucina mettendo apposto delle cose prima della partenza. Dentro la mia testa risuonò un messaggio telepatico. Il messaggio diceva:"Se vai a fare questo viaggio, uno dei tuoi bambini pagherà". Io ero molto determinata e continuai a fare i preparativi. Il giorno successivo di nuovo, mentre facevo le pulizie in casa, sentii: "Uno dei tuoi bambini pagherà un prezzo se tu parti per questo viaggio." Il terzo giorno il messaggio fu: "Sei veramente intenzionata a sacrificare uno dei tuoi bambini per compiere questo viaggio?".... Presi le mie cose e partii per l' Arkansas. Il giorno che dovevo ritornare dall' Arkansas chiamai a casa mia ma non rispondeva nessuno. Allora chiamai mia suocera. "Sono tutti all'ospedale" - mi disse - Branden ha avuto un incidente con la sua macchina e il liquido bollente del circuito di raffreddamento gli ha ustionato il viso, la testa e le spalle."
(da "Barbara The story of a UFO investigator" di Barbara Bartholic; AWOC.COM pub; pag. 107)
Tuttavia, sebbene l'ipotesi prospettata dal dott. Jacobs e supportata da robuste considerazioni logiche, sia in grado di spiegare molte se non tutte le interferenze condotte sugli addotti dai militari, esistono ancora grandi margini di ricerca in questo campo. Per esempio non può essere esclusa la possibilità che il programma alieno di "infiltrazione" della società terrestre sia oramai giunto ad un livello talmente avanzato che, come è ben sceneggiato nel film "Essi vivono" di John Carpenter (disponibile in DVD: visione consigliata!), loro sono già tra noi ben mimetizzati nei principali gangli di controllo delle diverse Nazioni (Governo, Forze armate, Servizi Segreti, Stampa, Televisione...). A tal proposito riporto un passo di una intervista a Karla Turner da parte di Randy Koppang e Melinda Leslie:
KT: "Io stavo studiando il caso di Amy ("Rapite dagli Ufo") e siccome Amy viveva in Texas, io vivevo in Arkansas e la terapista viveva in Oklahoma, decidemmo di incontrarci proprio a casa sua in Oklahoma per effettuare le sedute di ipnosi regressiva. Quando arrivai la terapista mi disse che aveva ricevuto una telefonata da una sua vecchia conoscenza che per caso capitava in città proprio quel fine settimana e che questa persona insisteva per andare a trovarla. Questo uomo era un Ammiraglio della marina militare americana, un medico e, a suo parere, anche uno dei più importanti. Loro due erano cresciuti insieme ma si erano poi persi di vista oramai da molti anni. Improvvisamente l'uomo quello stesso week-end si trovava in città e voleva farle visita. Allora la terapista mi chiese: "Non sarebbe bello approfittare della sua presenza per convincerlo che queste nostre ricerche sono fondate?" Io risposi a Barbara (Bartholic) di lasciar perdere: l' ultima cosa che volevo era quella di avere come amici i militari! Barbara disse allora al suo vecchio conoscente di non venire perché aveva molto da fare ma alle 23.30 lui si presentò lo stesso! Si trattava di un tipo tarchiato, dai capelli rossicci, con una peluria spessa e rossiccia sul corpo, esattamente come mi era stato descritto in un paio di altri casi. Parlammo del perché egli si trovasse in città e di che cosa aveva fatto quel giorno. Poi all'improvviso e senza un apparente motivo l' uomo cominciò a dire: "Tu non puoi andartene in giro a raccontare di tutta questa roba sui rapimenti alieni fino a quando non hai prove concrete che puoi presentare in pubblico così che tutti le possano vedere da soli. Tu non ci guadagni niente a parlare di queste cose. Nessuno ti crederà..." Io gli spiegai che non era affatto mia intenzione convincere nessuno perché ero certa che le cose di cui parlo sono vere. "Bene - disse - tu parla pure di questi impianti e di tutta questa robaccia. Io sono militare da 25 anni e non ho mai sentito che qualcuno ne discutesse ufficialmente o anche non ufficialmente degli UFO e di impianti: io sono a capo di tutte le strutture mediche militari e se qualcuno del nostro personale avesse mostrato di avere qualche impianto io lo avrei certamente saputo. E niente di tutto ciò è mai accaduto." Io allora gli dissi che forse lui non faceva parte del "giro giusto" e che per questo non si fidavano di fargli avere queste informazioni. "Io ho molti amici potenti - rispose - nella CIA e nella NSA. Se stesse succedendo qualcosa loro me lo avrebbero sicuramente fatto sapere. E non sta succedendo nulla perché non mi hanno mai detto niente."
Senza voler fare quella che la Turner definiva "ricerca da poltrona" questo episodio può essere interpretato in molti modi diversi. Una considerazione da fare è tuttavia questa: perché l'Ammiraglio si prende la briga di convincere l'agguerrita ricercatrice, lei stessa addotta, sul fatto che gli UFO, gli alieni, gli impianti, i rapimenti non esistono? Chi é veramente e per conto di chi agisce? Uno spunto di riflessione interessante lo fornisce a proposito Withley Strieber nel suo libro "Majestic." Strieber pubblica questo suo scritto sotto forma di romanzo adducendo motivi di sicurezza ma è facile cogliere tra le righe riferimenti a fatti e persone molto addentro alle problematiche ufologiche. Per esempio spiega, dal suo punto di vista, cosa successe il 2 Settembre 1977 a 1300 soldati americani a Fort Benning in Georgia. Racconta della notte durante la quale il generale Roscoe Hillenkoetter "ideò" il Majestic-12 e di come il Presidente Henry Truman "fu subito d'accordo con lui."
"Finita la bevanda (Hillenkoetter; n.d.t.) tornò a letto. Piombò in uno stato per lui insolito tra veglia e sonno. La trascrizione dell'ipnosi rivela un incontro stranissimo. Un fascio di luce azzurra piovve dal soffitto e incominciò a muoversi in lungo ed in largo per la stanza. Hilly era paralizzato. Finalmente il raggio trovò il suo letto. Avanzò su per le lenzuola, lungo le guance di Hillenkoetter fino a fermarsi tra i suoi occhi. Il centro della sua fronte emanava un bianco bagliore. E la bella signora entrò nel sogno. Era giovane, non più di venti anni, e indossava un abito estivo azzurro. Lui pensò che era la più bella ragazza su cui avesse posato lo sguardo. Aveva in mano un pezzo di gesso. La donna si girò verso la lavagna (a Hillenkoetter sembrò di trovarsi in un aula scolastica) e scrisse, in stampatello, una sola parola. "MAJESTIC." Poi gli fece la lezione. Anche sotto ipnosi l'ammiraglio era talmente preso dalla bellezza dell'apparizione che non era in grado di ricordarne le parole. Quella, é chiaro, era la parte più bella della faccenda. Probabilmente "Loro" se ne stavano tutti attorno al suo letto con le testone ciondolanti, a tirargli fuori quella ragazza dall'inconscio, rendendola il loro strumento, la loro via di accesso al più profondo della mente dell' uomo. La loro arma. Lei rise e si scostò un ricciolo dagli occhi. E qui il racconto sotto ipnosi termina, e lui rammenta di essersi svegliato.....Di tornarsene a dormire, nemmeno a parlarne. Comunque aveva avuto un' idea. Un' idea davvero con i fiocchi. Si mise la vestaglia e le pantofole e scese nello studio. Qui scrisse il programma organizzativo che ancora oggi è la base del MAJIC. Creò un'agenzia che avrebbe avuto la supervisione su ogni particolare dei nostri rapporti con gli alieni e la strutturò in modo tale che é rimasta ancor oggi quasi totalmente segreta..... Aveva sempre più chiaro quanto fosse urgente quella cosa..... Cominciò a pensare che fosse il caso di scavalcare tutti, Vandenberg, perfino Forrestal, e presentarsi al Presidente in quello stesso momento. Pensò anche un'altra cosa. Una volta tappate le falle iniziali la faccenda doveva rimanere segreta per sempre. E sapeva esattamente come fare. Il segreto sarebbe stato totale. Quella notte aveva non solo creato la Majestic Agency for Intelligence (MAJIC) ma aveva anche concepito il sistema per nasconderla dietro un muro impenetrabile."
(da "MAJESTIC" di Whitley Strieber; Ed. Rizzoli; pag. 238)
"Come ci sentivamo al sicuro, a complottare le nostre strategie nell'intimità di quell'ufficio del pentagono. Stavamo già facendo il lavoro degli Altri, facendo il loro gioco, facendo a loro modo. Se solo avessimo capito, ma non capimmo. Talvolta le guerre si combattono senza battaglie, si vincono senza armi. Il miglior stratega nasconde il suo attacco dietro una cortina di confusione. Il miglior stratega sa fare in modo che perfino un' invasione sembri un caso. Gli Altri comprendevano questo principio, incredibilmente potente, della guerra. Noi no."
(da "MAJESTIC" di Whitley Strieber; Ed. Rizzoli; pag. 116)
"Per farlo devo ritornare al racconto centrale, ma questa volta con la consapevolezza che i Visitatori avevano probabilmente, in una certa misura, Will sotto la loro influenza. Non intendo suggerire che non fosse libero di fare le sue scelte; preferisco pensare che lo fosse. Lo osservavano, lo stavano osservando fin da quando era un bambino, era il loro uomo nel Central Intelligence, scelto fin dalla giovanissima età per svolgere il loro lavoro."
(da "MAJESTIC" di Whitley Strieber; Ed. Rizzoli; pag. 92)
Molto interessante anche il parere del ricercatore e addotto americano James Bartley a proposito della "military Ufo connection."
"Lo sforzo di dare la colpa ai militari per tutte le questioni correlate al problema degli Ufo é solo un'altra faccia della strategia dei Rettiliani del "divide et impera." In un certo numero di casi in cui sembrava fosse implicato personale militare in questi rapimenti, interrogatori e procedure mediche, dietro lo schermo si celavano in verità i Rettiliani. In alcuni altri casi si trattava di uomini della sicurezza dalla mente controllata che lavoravano per loro...... Se veramente elementi delle Forze Armate stanno realmente interagendo in qualche modo con gli Alieni per quale motivo dovrebbero "i militari" estorcere informazioni agli addotti circa i rapporti tra le loro capacità psichiche e la tecnologia aliena invece che attingere agli Alieni stessi? Considerando poi quanto sia intenzionalmente manipolato lo stato di coscienza dell'addotto durante l'esperienza dell'abduction é tutto da discutere quante "informazioni" gli addotti realmente custodiscano. Il controllo esercitato dai Rettiliani tramite i loro "ospitanti" e il resto del "teatrino delle marionette" é teso a far sembrare che in verità "i militari" controllino realmente la situazione con gli Alieni e che la fazione Governo-Militare fa il doppio gioco nei suoi rapporti con i benevoli ET.... Biasimando costantemente "i militari" e gli "industriali globalizzatori" i propagandisti rettiliani condizionano i rapiti a credere che tutte le istituzioni umane siano malvagie e che l'unica speranza di raggiungere il "livello successivo di evoluzione della coscienza, di frequenza vibratoria" ecc ecc stia nel guardare i cieli alla ricerca di quegli stessi Dei foschi che sono responsabili della loro attuale condizione di schiavitù spirituale...... La cosiddetta comunità di ufologi pullula di questi "fantocci."
Ed infine ecco l'autorevole opinione di Budd Hopkins:
"Come ho scritto nel mio ultimo libro "Witness," emerge un certo numero di casi, che definisco di "alien cooption" in cui gli alieni prelevano un individuo, che si comporta come se fosse esso stesso alieno, per un’ora o due... al termine dell’abduction, la persona torna a comportarsi come un normale essere umano. Prendiamo il caso di una donna addotta, da me analizzata: ricordava di essere stata portata a bordo, dove era vestita con un’uniforme blu come quella indossata dagli alieni; e non sapeva come fosse accaduto, l’uniforme non aveva bottoni o cerniere. La nave era atterrata, le dissero di uscire, e lei vide un’automobile ferma, con un uomo afro-americano dentro. L’uomo si spaventò a morte. Lei, accompagnata da due alieni grigi, si avvicinò all’auto, aprì la portiera e fece uscire l’uomo dall’auto prendendolo per un braccio, poi insieme si avviarono verso la nave e vi girarono intorno. Detto, fatto. Era questo il suo compito, non doveva fare altro. Poi ricordava solo di essere tornata. Ovviamente, l’uomo è stato rassicurato dalla presenza di una donna umana, lo abbiamo constatato più volte. Ora, sembrerebbe logico il contrario: che cioè, una volta rapito un poliziotto, o un militare, questi venga usato alla stessa maniera, l’addotto gli obbedirebbe per via della divisa. In un altro caso un uomo vede nella nave un altro essere umano normale con indosso un’uniforme militare e sul braccio una fascia che dice "MP" (polizia militare). E l’addotto, che ha fatto il servizio militare, si chiede "cosa sta facendo questo agente qui, perché è in uniforme, perché mai se il governo sta cooperando con gli alieni, questi dovrebbero essere vestiti da poliziotti, come a confermare che fra loro collaborano, è troppo ovvio. E’ senza senso. Ma poi la scena cambia e vede l’uomo di prima con sul braccio una fascia nazista, lui guarda e pensa "è impossibile." E’ chiaro che si tratta di false immagini immesse nella sua testa, egli non capisce quello che sta vedendo lì dentro. Ecco. Ci sono troppi problemi. Non riesco a intravedere l’idea, pur avendone l’evidenza, del fatto che il governo - che sia italiano o americano non importa - possa impiegare personale militare a bordo degli UFO che rapisce la gente. Non ci credo proprio. Le persone vengono "cooptate,"vedono immagini che non esistono. Ricordo, ad esempio, un agente di polizia con cui ho lavorato mediante ipnosi. E’ a bordo dell’oggetto, spaventato da morire, steso sulle spalle e nudo e una donna aliena gli si avvicina e lo eccita, ha un’erezione, ma si accorge che lei è orribile ed è terrorizzato, ma poi la vede bellissima e, improvvisamente appare sua moglie accanto a lui che gli dice "va tutto bene, voglio che tu faccia l’amore con lei," sì è sua moglie a dirgli così, lui guarda l’aliena che è di nuovo orribile, è ancora terrorizzato, poi l’essere ridiventa meraviglioso e lui è riassicurato dalla presenza della moglie. Se possono fare tutto questo, e io credo possano, diventa oltremodo difficile risolvere il problema..."(dall'intervista a Budd Hopkins: link nella pagina degli articoli).
Ancora un interessante considerazione tratta dal "Rapporto Paul Bennewitz"
"Gli alieni non permetterebbero a nessuno (dei terrestri) di uscire (dalla base) senza un "impianto" (nel cervello) e solo quando siano certi che tali soggetti abbiano dimenticato tutto. Non lo permetteranno. Tutto sembra indicare che non può esistere linguaggio né comunicazione senza un impianto, ad eccezione del codice binario e del computer. Questa è una seria minaccia per gli alti ufficiali delle forze armate o di chiunque sia entrato nella base (di Dulce). In ogni caso, nessuno riuscirà a ricordare che gli sia stato fissato un impianto.(....)
Ho esaminato a fondo questo aspetto e ho scoperto che durante la programmazione la persona si trasforma interamente in un alieno; una volta che ha appreso come riconoscere i segnali, la persona ha già dimenticato la conversazione e l'intervento. Se questo è accaduto ad alcuni militari, non devo certo ricordare le possibili conseguenze. Il " pulsante" della vittima può essere premuto in qualunque momento e in un istante questa si trasforma in una telecamera o in un microfono, se essi lo desiderano. Con questi metodi non esiste nulla, per quanto segreto, negli Stati Uniti che non possa giungere alla loro conoscenza. Tuttavia, le cicatrici (lasciate dagli impianti), nonostante siano ben nascoste, possono essere scoperte; sono tutte collocate nella stessa zona anatomica e sono accessibili mediante raggi X."
(da "Ufo: Una minaccia per l'umanità?" di Salvador Freixedo; Ed. Hobby&Work; pag. 68-69)
