
3 settembre 2007
Che cos'è la "realtà"? Realtà da res, "cosa". Essa è quindi un insieme di cose? Risposta del tutto insoddisfacente, almeno per chi è incline a scoprire le radici.
Sempre più sono portato a pensare alla "realtà" come ad una matrice generata da qualche entità. A tale prospettiva, tra gli altri, aderisce il ricercatore Nick Bostrom che si chiede: "Se il nostro cosmo fosse una simulazione in un computer alieno? Forse la spiegazione delle incredibili coincidenze nelle leggi della natura è che non si tratta per niente di coincidenze". Nick Bostrom, direttore dell’Istituto sul futuro dell’umanità dell’Università di Oxford, sostiene che esiste un’alta probabilità che il nostro universo sia una sofisticata simulazione computerizzata, una specie di complicatissima realtà virtuale fatta girare su un elaboratore da una civiltà aliena molto più avanzata della nostra per scopi a noi ignoti.
Il programma sarebbe tanto complesso da permettere agli esseri simulati (noi) di provare sentimenti e l’illusione del libero arbitrio. Di tanto in tanto, però, alcuni errori nel codice producono degli eventi inattesi o inspiegabili (come, per esempio i miracoli, o le apparizioni di U.F.O.), oppure sono gli stessi controllori della simulazione ad inserirli di proposito per studiare le nostre reazioni. Secondo i calcoli di Bostrom, l’unica alternativa a questo scenario è supporre che, per qualche ragione, le civiltà tecnologicamente avanzate non raggiungono mai uno stadio di sviluppo sufficiente per creare tali simulazioni, perché si autodistruggono prima, abusando della loro tecnologia. Questa ipotesi getterebbe un’ombra sulla possibilità che la civiltà umana possa sopravvivere a lungo.
Ammettiamo che Bostrom abbia ragione: se viviamo in un ologramma proiettato da altri esseri, dobbiamo domandarci chi abbia generato questi "altri", da dove provengano. Alla fine ci imbattiamo in una coscienza universale, in un pensiero primigenio, in Dio, mentre la realtà si manifesta come un addensamento illusorio del pensiero, ma il pensiero che cos'è? E' energia immateriale: dal quasi-nulla nasce così il nulla che sembra esistere. Sembra soltanto o rimane un quid, simile al precipitato di una soluzione chimica? Il nocciolo duro di una realtà irreale è anch'esso solo apparenza? Materia, energia, pensiero, informazione: enti sempre più sottili ed impalpabili, sino a rasentare il nulla da cui tutto promana, per un misterioso, incomprensibile salto nell'ex-sistenza (stare fuori), salto nel buio delle infinite possibilità, delle innumerevoli dimensioni oltre il tempo e lo spazio, protrusione di Male.
Procedere oltre il principio, inteso sia come arché sia come inizio, cominciamento è impossibile. Ci prende la vertigine di fronte all'assurdità e l'inconcepibilità del tutto. Perché? La domanda sempre echeggiante, sempre elusa, fatalmente. Neppure Tu sapresti rispondere, forse...
Certamente siamo dei dormienti, non solo perché non siamo risvegliati, ma anche poiché, solo dormendo, possiamo creare il nostro sogno o... incubo.
By Zret
