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La CRONOVISIONE, è un
particolare fenomeno fisico, per il quale è possibile osservare in
forma olografica, cioè in modo tridimensionale, su di un particolare e
speciale ricevitore televisivo denominato appunto CRONOVISORE, immagini
degli eventi passati, anche quelli più lontani nel tempo. Con tale apparecchiatura, Padre Ernetti e gli altri studiosi coinvolti nel progetto, hanno effettuato ricerche dapprima su Benito Mussolini, poi su Napoleone Bonaparte, infine hanno passato in rassegna vari avvenimenti dell'età romana fra cui la vita di Cicerone, i mercati di Traiano a Roma, e la rappresentazione di alcune famose tragedie tra le quali spicca il “Thiestes”, spettacolo teatrale attribuito all'autore Quinto Ennio, di cui si conosceva solamente qualche breve citazione, in quanto quest'opera fu messa in scena soltanto una sola volta, probabilmente perchè essa era risultata un po' troppo satirica e sarcastica per il senato, e di conseguenza estremamente critica nei riguardi di esso. Di quest'ultima opera, è stato possibile, tramite il cronovisore, ricostruire l'intero testo così come è stato recitato a Roma nel 169 a.c. presso il tempio del Dio Apollo ( che si trovava tra il Foro romano ed il Circo Flaminio ), durante i giochi pubblici svoltisi in suo onore. Oltre a tutto questo, il team di Ernetti, avrebbe seguito tutto lo svolgersi della passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo, riuscendo a scattarne una foto della sua immagine nel 1953, mentre egli si trovava sulla croce, la quale è sorprendentemente simile a quella del crocifisso in legno scolpito dall'artista Cullot Vallera, esposto e venerato nel Santuario dell'Amore Misericordioso di Collevalenza, vicino a Todi, in provincia di Perugia, e corrispondente a quello apparso in visione alla mistica Madre Speranza, una religiosa spagnola della quale Padre Ernetti era il suo confidente spirituale. Tutti gli eventi
manifestatisi durante gli esperimenti condotti negli anni '50, e più
precisamente nel 1953 e nel 1955, vengono filmati e registrati. Con tale
apparecchiatura, sarebbe possibile finalmente sciogliere tutti i dubbi e
risolvere in via definitiva tutti i vari misteri e gli enigmi che
costellano il nostro passato, compresi grandi crimini come gli omicidi
Kennedy e Moro, scoprire i mandanti e gli esecutori di efferati
attentati terroristici, e così via. E' per questo motivo che Padre Ernetti, pur parlando della sua invenzione ai suoi allievi di prepolifonia e ad alcune pubblicazioni come “LA DOMENICA DEL CORRIERE” ( Numero 18 del due Maggio 1972 ), e il “GIORNALE DEI MISTERI” ( numero 17 del 1972 ), la riteneva comunque talmente pericolosa da causare addirittura un eccidio dell'umanità ( a meno che essa non facesse nascere negli esseri umani una nuova morale ), e pensava che tale apparecchiatura non dovesse essere prodotta in serie e diventare così alla portata di tutti quanti, ma restasse sotto il diretto controllo delle autorità. Tale timore lo portò a confidarsi dapprima con i suoi superiori e poi con il Papa il quale, dopo una riunione segreta con Padre Ernetti stesso, ordinò che la macchina cronovisiva, dopo averla dapprima consegnata al Viminale, il Ministero dell'Interno italiano, venisse ritirata e nascosta nei sotterranei del Vaticano, dove tutt'ora si trova, ordinando nel contempo a Padre Ernetti di non parlare più in pubblico dela sua straordinaria realizzazione. Ma il divieto non riguardava
il discuterne con gli amici, e così Padre Ernetti raccontò tutta la
sua incredibile storia ad un suo amico anch'egli prete, il teologo Padre
Francois Brune, il quale ha raccolto quanto saputo dall'amico Padre
Ernetti in un eccezionale libro, intitolato: “ Le Nouveau Mystere du
Vatican”, che tradotto vuol dire: “Il nuovo mistero del Vaticano”,
edito dalla casa editrice edizioni Albin Michel. La differenza tra i due studiosi, risiede nella spiegazione che entrambi danno del fenomeno cronovisivo: infatti, mentre Padre Ernetti ritiene che le onde elettromagnetiche sonore e visive generate dalle persone, costituenti come affermato prima una specie di carta d'identità diversa per ognuno di noi e rappresentanti gli eventi della nostra vita, si trovino intorno alla Terra, in parte vagando nell'etere, ed in parte imprimendosi in una speciale fascia elettromagnetica, simile alla “AKASHIC RECORDS”, cara alla mitologia a cui credono i monaci orientali, e corrispondente secondo chi scrive allo “STRATO DI KENNELLY – HEAVESIDE”, banda magnetica ionizzata posizionata nella ionosfera, che consente le comunicazioni radiotelevisive effettuate mediante la propagazione ionosferica. Don Luigi Borello basa le sue teorie sia su quelle di Renato Palmieri sulla fisica del campo antigravitazionale, che a loro volta tendono ad inquadrare tutti i fenomeni che si manifestano nell'universo fisico in una precisa “GEOMETRIA DI CAMPO”, cosa possibile soltanto se esiste un “PLENUM CONTINUUM”, alternativo alla teoria dello spazio vuoto, la quale accumuna molti moderni cosmologi, che su quella neutrinica di Cesare Colangeli, che a sua volta si integra con le idee di Palmieri stesso. In base a tale teoria ( quella neutrinica ), le onde elettromagnetiche interagendo tra di loro, danno luogo alla cosidetta “POLARIZZAZIONE”, la quale avanza da un neutrino ( creato dalla posizione di “RECIPROCA SODDISFAZIONE” delle cariche elettriche, definita anche “SPAZIO IN QUIETE”, che si verifica quando esse si immedesimano, cessando ogni reciproca interazione ). All'altro, costituendone la
“TRACCIA MNESTICA”, la quale a sua volta si va a fissare sia nella
materia inerte, e quindi anche nell'atmosfera, che nel sistema nervoso
centrale dell'individuo ( umano od animale ), tramite la traduzione
operata dagli organi di senso, diventando così la memoria stessa
dell'essere vivente. Ciò spiegherebbe anche la PSICOMETRIA, cioè quel
particolare fenomeno paranormale per il quale un sensitivo, toccando un
oggetto, riesce a percepirne la storia dell'oggetto stesso, e gli
ambienti nei quali esso è stato, attraverso immagini che riesce a
rilevare con il cosidetto “TERZO OCCHIO”, e visualizzare con la
mente. Ma se questo è vero, significa anche che si possano ricevere, oltre alle immagini e suoni degli eventi della vita di ciascuno di noi, anche trasmissioni radiotelevisive di tutti i tipi ( civili, di pubblica diffusione, militari, di intelligence, delle forze dell'ordine, ecc. ), anche codificate, del passato, in quanto trattasi di EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE AD ALTO CONTENUTO ENERGETICO, poichè sono trasmissioni modulate ed amplificate. Manrico Landi
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