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Le strane coincidenze delle truffe telematiche 23 marzo 2007 http://www.4-media.cz/poste/ Sorge a questo punto il dubbio che stranamente i pirati informatici abbiano colpito senza volerlo proprio le Poste italiane, in un periodo in cui si parla di privatizzazione, di moneta elettronica e di cyberbank. Se non è un vero attentato, è certamente una prova tecnica di rodaggio dei sistemi informatici per trovare quel bug e quell’errore che potrebbe davvero infiltrare le Poste Italiane e pregiudicarne la sua credibilità, come promotrice di avanguardia della moneta elettronica sul web e dei pagamenti sicuri. Il sabotaggio si è trasformato in uno strumento che apre subito la via della privatizzazione e della scalata amichevole, perché scredita e getta dubbi sull’affidabilità di un Istituto pubblico o sulla necessità di ristrutturare la società caduta nella degenerazione. Ciò che accaduto alla Telecom è la prova più tangibile dell’esistenza di certi meccanismi, che vogliono criminalizzare i dirigenti o delle pedine del Sismi per poi svalutare e fare carne da macello della società. La telecom è vittima delle intercettazioni da più di un anno, sin dallo scoppiare del Lazio Gate, per poi continuare con lo scandalo Unipol, e degenerare del tutto con il caso Abu Omar: oggi scoppia un nuovo scandalo per una cellula di ascolto che condannerà di nuovo degli agenti del Sismi e sgretolerà ancora di più la credibilità della Telecom. In quest’ultimo anno i bilanci della Telecom, o almeno il valore avvertito dagli azionisti è diminuito sempre di più, fino a che questi hanno deciso di negargli ogni tipo di fiducia. Il crimine invisibile ha davvero colpito e mietuto vittime, ma con pazienza e dopo molto tempo. Tutto questo ha una spiegazione, e risiede nel fatto che le Banche vogliono appropriarsi delle telecomunicazioni per istallare su di esse i terminali per le transazioni e il trasferimento di denaro. Abbiamo dunque ragione di credere che la nuova polizia informatica, sarà pilotata dai nuovi grandi Banchieri e sarà messa nelle mani di un unico grande organismo sovranazionale, forse paneuropeo come prevede il progetto del SIS II . La pirateria informatica si espande sempre più sul web, e assume delle sfumature che vanno al di là dello spam e dei fantomatici attacchi da parte di Al Queda ai siti governativi. Parte è pura propaganda, perchè il cybercrimine non è infatti quello che vogliono far credere ma sono degli attacchi studiati e organizzati ai cybernauti, per diffondere paura e diffidenza sull’internet che spinge gli utenti ad affidarsi solo alle grandi società di informatica simbolo di sicurezza e riservatezza. L’opera di disumanizzazione di cui noi parlavamo è reale oggi a tutti gli effetti, e noi non possiamo fermare un reato del genere perchè sono loro che hanno creato l’informatica e la stanno gestendo in modo da costruire un nuovo sistema dittatoriale. Siamo già in mano alle segreterie telefoniche, a cui non risponde nessuna persona reale ma solo computer, così come le vostre lettere e le vostre e-mail le ricevono dei computer che inviano delle risposte automatiche, sempre le stesse qualsiasi cosa voi tentiate di spiegare, perdendo giorni interi a cercare di capire quale sia il percorso burocratico giusto. Questo è un crimine, ci stanno già usurando e le persone non intuiscono cosa stanno facendo di loro, che le stanno manipolando nel silenzio riempiendole di chiacchiere, nel silenzio dei media che non sono più carta stampata ma carta straccia, e dei politici che non parlano più alla nazione ma ai banchetti. E' tuttavia vero ci sono due pesi e due misure nella giustizia sui crimini informatici, perchè la guardia di finaza controlla i cd del copyright ed è diventata ormai il guardiano delle multinazionali.Il web non è un mondo a se stante ma è la nostra nuova dimensione, in cui dovremo vivere imparando a conviverci se non vogliamo fallire o essere emarginati dalla società.
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