
Excusatio non petita
9 febbraio 2007
Alcuni mesi or sono, il giornalista Greg Szimansky
pubblicò un articolo sui crimini compiuti dagli Ustasha, i nazionalisti cattolici della Croazia, nel campo di concentramento di Jasenovac. L’articolo, che decisi di tradurre in italiano, poi pubblicato su vari siti di controinformazione, era accompagnato da un video-testimonianza sulle atrocità perpetrate in quella bolgia dantesca dagli Ustasha, alleati dei nazionalsocialisti, a danno di Serbi ortodossi, di Ebrei e di Rom.
Recentemente Google, adducendo motivi pretestuosi, ha deciso di rimuovere il video, attuando di fatto una pericolosa ed ingiustificata forma di censura. Qualche tempo fa, mi soffermai sulla possibilità che i poteri forti, riassumibili nella mostruosa ed oscena trimurti (Roma, Washington, Sion), insofferenti della libera espressione del pensiero, cominciassero, ricorrendo a stratagemmi di varia natura ed ad argomentazioni capziose, a vietare la manifestazione del dissenso.
Insomma, sembra che la Rete, al cui interno si trovano, accanto a siti pietosi e scandalosamente allineati come quello di Passivissimo, vera incarnazione della più becera ignoranza associata alla mala fede, anche portali indipendenti e notizie impossibili da reperire altrove, sia destinata a diventare un medium ufficiale, la pervasiva cassa di risonanza della sinarchia. Si aggiungerà così agli altri mezzi di disinformazione di massa già controllati, nella stragrande maggioranza dei casi, dagli apparati del sistema.
La rimozione del video deve indurre anche ad un’altra riflessione: la Chiesa di Roma (meglio definita Satan seed) è davvero l’anima nera della congiura globale e non, come semmai sono disposti ad ammettere alcuni, un’istituzione corrotta e marcescente, ma all’oscuro dei piani di dominio e di sterminio planetari, perseguiti con mille strumenti: dalle guerre alle scie chimiche, dall’insabbiamento di verità scomode alla manipolazione mentale.
Chi può aver chiesto ed ottenuto che il documentario su Jasenovac venisse tolto, se non la gerarchia della Chiesa di Babilonia la Grande? Excusatio non petita, culpa manifesta.
Colpisce l’odio feroce, incoercibile del clero cattolico che si accanì contro i Serbi ortodossi. Sono convinto che il Cristianesimo è una religioprigione come tutte le altre. Tuttavia la Chiesa ortodossa che, con Fozio nell’anno 867 e con Michele Cerulario nel 1054, decise di separarsi da Roma, di cui giustamente non riconobbe un inesistente primato gerarchico, difficilmente eguagliò le nefandezze della Kaput mundi.
Forse, però, questa scomposta ed azzardata reazione della Chiesa di Roma, concretizzatasi nella censura del video per opera di Google, è la testimonianza di un’intrinseca debolezza, la debolezza associata all’immoralità ed alla menzogna. Forse il serpente sta sputando dalle sue ghiandole le sue ultime, per quanto letali, gocce di veleno.
Approfondimento:
La voce di un bambino di Kozara
by Zret